Filippo Brunetti

Osteopata D.O. M.Roi Chinesiologo
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Cos’è l’osteopatia

FONDAMENTI FILISOFICI E SCIENTIFICI DELL’OSTEOPATIA

IL CORPO È UN TUTTO

Il corpo è un’unità dove le diverse parti, collegate interamente fra loro da tessuto connettivo (le fasce), lavorano in sinergia per dare beneficio a tutto l’organismo.

IL CORPO HA LA CAPACITÀ DI DIFENDERSI E DI GUARIRSI

Secondo i principi di autodifesa e autoguarigione, il corpo detiene e conserva al suo interno il potere di mantenere o recuperare lo stato di salute (omeostasi), ossia è in grado di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie.

L’OSTEOPATIA COME MEDICINA NON CONVENZIONALE

A differenza della medicina tradizionale allopatica, che concentra i propri sforzi sulla ricerca ed eliminazione del sintomo, l’osteopatia considera il sintomo un campanello di allarme e mira all’individuazione della causa della comparsa del sintomo stesso (malattia).

COME AGISCE L’OSTEOPATIA

Il fine dell’osteopatia è quello di ricreare le condizioni migliori affinché il corpo ritrovi lo stato di salute, ridando movimento, armonia e fisiologia. Il trattamento osteopatico si avvale di un sistema di tecniche manuali (manipolazioni di articolazioni, tessuti, organi), che mirano a correggere meccanicamente delle variazioni strutturali o dei disordini meccanici capaci di provocare delle alterazioni patologiche. Giungendo alla causa invece che al sintomo, ristabilendo la mobilità della struttura, la funzione si potrà riadattare e il corpo potrà iniziare il suo percorso di guarigione.

L’OSTEOPATIA È ANATOMIA, ANCORA ANATOMIA, SEMPRE ANATOMIA…

…diceva il dottor A.T. Still, padre dell’osteopatia. E ancora: “L’anatomia è da considerarsi l’alfa e l’omega, l’inizio e la fine di tutte le forme e delle leggi che danno vita al corpo umano”. Ogni osteopata deve conoscere perfettamente l’anatomia per poter proiettare all’interno del corpo la propria azione. L’anatomista Bell diceva: ”Impara a osservare il corpo vivo con i tuoi occhi, poi impara a guardare il corpo con le tue dita e gli occhi aperti, poi impara a guardare il corpo con gli occhi chiusi”.

STRUTTURA E FUNZIONE SONO RECIPROCAMENTE CORRELATE

Qualsiasi parte del corpo funziona secondo la sua struttura specifica. La struttura governa la funzione; in modo simile una struttura anormale governa la disfunzione. In tal senso se la struttura è integra, la malattia non può svilupparsi; al contrario se la struttura non è integra, la malattia trova terreno fertile.
Tutte le anomalie strutturali possono portare a una malattia funzionale e successivamente organica.

DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI MALATTIA

In osteopatia, la malattia è il risultato del disequilibrio anatomico (struttura), seguito da disequilibri fisiologici (funzione). Da un punto di vista pratico questa è la definizione di disfunzione osteopatica, che trova la sua ragion d’essere nel concetto anche filosofico che “vita è movimento”. Ossia: ogni restrizione di mobilità nella fisiologia (perdita di movimento) di qualunque tessuto del corpo porta alla perturbazione dell’autoregolazione e successivamente a una degradazione della funzione e della struttura stessa.

DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI ENERGIA VITALE

Qualsiasi sia il trauma (fisico, emozionale, psicologico…), l’entità della disfunzione o del danno dipende da un lato dall’entità del trauma, dall’altro dalle condizioni preesistenti al trauma stesso. In altre parole: la capacità di risposta e reazione di un corpo o tessuto a un evento traumatico dipendono strettamente dalla quantità di energia vitale del corpo stesso. Questa energia vitale favorirà o meno l’instaurarsi di un processo patologico o disfunzione.

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